Le stelle della nostra Diocesi

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Di don Nicola Maio

Da Vita Diocesana n. 14 2009

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Passaggio tratto dall’articolo che raccoglie testimonianze di sacerdoti in occasione dell’anno sacerdotale.

«Un altro grande frutto sacerdotale della nostra diocesi a cui si vuol guardare quest’anno con spirito di ringraziamento e di imitazione, è certamente fra Immacolato Brienza, maestro esperto di una sofferenza non soltanto patita ma soprattutto offerta con amore per la conversione e la salute delle anime, come fa la Vergine Addolorata di Castrelpetroso che, sofferente, offre il Figlio, Ostia gradita al Padre.

La tubercolosi lo ha costretto nel letto, il suo talamo di croce, ad appena quattordici anni, ma la fede lo ha salvato dall’abbattimento e dalla disperazione. Da quell’altare, era sempre disponibile ad innalzare preghiere di intercessione per tutti i fedeli e in particolare per tutti i preti della diocesi anche attraverso il Rosario. Col passare del tempo maturò in lui la decisione di consacrarsi totalmente al Signore diventando carmelitano.

Dall’altare di sofferenza del suo letto col passare del tempo riuscì ad acquisire in misura sempre maggiore gli occhi di Dio per poter guardare e dirigere i cuori sui sentieri del Signore attraverso il carisma della direzione spirituale.

Vescovi, preti, e laici accorerranno a quel trono di Misericordia per cercare consiglio, consolazione e luce in mezzo alle vicende talvolta contorte della vita.

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Fra Immacolato e il senso del dolore

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L’unità di terapia del dolore dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso intitolata al Servo di Dio Fra Immacolato.

Vita Diocesana n. 11 2009

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Cerimonia molto semplice, ma ricca di significati spirituali e religiosi quella vissuta il 27 maggio [2009] presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso per l’intitolazione dell’Unità di terapia del dolore al campobassano Fra Immacolato, al secolo Aldo Brienza.

È nota a tutti la sua vita di profonda sofferenza vissuta cristianamente nel letto per ben 51 anni a causa di una grave malattia conosciuta con il nome di osteomielite deformante. Dopo il processo diocesano, conclusosi l’11 maggio 2007, tutta la documentazione e le testimonianze della sua vita e delle sue virtù si trovano presso la Congregazione dei Santi al Vaticano. Speriamo, quanto prima, che il Servo di Dio sia proclamato “Beato” dal Papa.

Torniamo alla cronaca. Alla cerimonia hanno partecipato diversi medici e paramedici, le sorelle e il fratello di Fra Immacolato (Clara, Lucia e Giovanni), alcuni volontari dell’ARVAS guidati dal loro presidente Pina Cutrone, che hanno avuto una parte molto attiva nell’organizzazione, nonché alcuni malati dell’UNITALSI con dame e barellieri e la presidente di sezione Franca Terzano.

Il primario della Rianimazione dott. Giovanni Di Iorio ha precisato, in apertura, che in occasione della Giornata Mondiale al Sollievo dalla Sofferenza l’inaugurazione di una targa dedicata a Fra Immacolato è un fatto esemplare perché «Egli è stato icona vivente del dolore vissuto nella gioia del Signore». Don Alessandro Porfirio, per 25 anni assiduo amico e confidente spirituale di Fra Immacolato, ha parlato con profonda convinzione e viva partecipazione della sofferenza del Carmelitano offerta al Signore per la santificazione dei sacerdoti e per i peccatori. Ha ricordato che Fra Immacolato è stato per due volte ricoverato nell’Ospedale Cardarelli e può essere considerato icona del Cristo crocifisso. Ha anche comunicato il contenuto di una lettera che gli è pervenuta da qualche giorno. In essa una donna racconta di essersi salvata da un grave incidente. I medici hanno detto che è stato un miracolo e lei ha confessato che nei giorni precedenti aveva pregato Fra Immacolato. Ha concluso, affermando che Fra Immacolato è un grande santo e presto la sua fama varcherà i confini nazionali.  Altro

Ricordando Fra Immacolato

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Vita Diocesana n. 8 2009

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Fra Immacolato (Aldo) Brienza, carmelitano scalzo n. 15-08–1922 m. 13-04–1989 è stato solennemente commemorato il 14 aprile 2009 (martedì dopo Pasqua), con un incontro presso la sua casa di Campobasso. Dopo una preghiera e brevi interventi, una processione si è snodata fino alla Cattedrale, dove l’arcivescovo ha celebrato la santa Messa.

L’11 aprile 2005 monsignor Armando Dini introdusse la causa di beatificazione di fra Immacolato, che ha ricevuto un nuovo impulso da monsignor Bregantini.

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In cammino verso la beatificazione

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Di Tonino Di Tullio – Vita Diocesana n. 4-2008

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I documenti per la “causa” di fra Immacolato presentati a Roma dalla delegazione diocesana guidata da mons. Bregantini.

In occasione dell’incontro dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini con il personale dell’UNITALSI di Campobasso del 6 febbraio 2008 don Armando Di Fabio, vicario dell’arcidiocesi e assistente ecclesiastico regionale dell’associazione, prima della riunione prevista con l’arcivescovo ha voluto dare alcune notizie importanti sul processo di beatificazione di Fra Immacolato Brienza (1922-1989). Don Armando ha comunicato che una delegazione della curia si è recata il 5 febbraio [2008] scorso in Vaticano presso la Congregazione per le cause dei santi. Ne hanno fatto parte l’Arcivescovo Bregantini, lo stesso Don Armando e Don Vittorio Perrella nella qualità di presidente della Commissione diocesana e don Gabriele Teti, postulatore della causa.

Sono stati ricevuti dal cardinale Martins, prefetto della congregazione, il quale dopo aver esaminato il materiale del processo fatto in diocesi, alla presenza di due impiegati, ha constatato che tutto il carteggio riguardante Fra Immacolato, inviato a maggio 2007 e che consta di 4 mila pagine, è formalmente perfetto e completo. Di ciò tutti sono rimasti soddisfatti ed in particolare mons. Giancarlo che si è reso conto della vita eroica del nostro carmelitano Fra Immacolato. Quindi tutto parte con buoni auspici. Altro

Fr. Immacolato Giuseppe di Gesù Aldo Brienza (1923-1989)

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Communicationes n 82 del 1 giugno 2007

L’arcivescovo di Campobasso, provincia del Molise (Italia), Mons. Armando Dini, ha chiuso il processo diocesano della Causa di questo carmelitano singolare, l’11 maggio che coincideva con l’anniversario della sua professione solenne. La chiusura ebbe luogo nella chiesa cattedrale.

Erano presenti l’Arcivescovo emerito, numeroso clero, un gruppo di dieci Carmelitani Scalzi. L’atto segna un passo avanti nel processo della Beatificazione  di Fr. Immacolato che fu un infermo cronico, costretto a letto per più di 50 anni, e che visse con intensità carismatica in questa situazione la nostra spiritualità teresiano-sanjuanista.

La diocesi di Campobasso, nella quale non esiste nessuna nostra fondazione carmelitana, «spera di avere un santo – affermava il vescovo nell’omelia – dopo cento anni di storia». Le sue parole, pronunciate con intensa emozione, colpirono il pubblico, tra il quale si trovavano quattro fratelli del nostro santo carmelitano infermo, vari nipoti e un buon numero di testimoni che hanno deposto al processo. Altro

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