Di Tonino Di Tullio – Vita Diocesana n. 4-2008

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I documenti per la “causa” di fra Immacolato presentati a Roma dalla delegazione diocesana guidata da mons. Bregantini.

In occasione dell’incontro dell’arcivescovo Giancarlo Bregantini con il personale dell’UNITALSI di Campobasso del 6 febbraio 2008 don Armando Di Fabio, vicario dell’arcidiocesi e assistente ecclesiastico regionale dell’associazione, prima della riunione prevista con l’arcivescovo ha voluto dare alcune notizie importanti sul processo di beatificazione di Fra Immacolato Brienza (1922-1989). Don Armando ha comunicato che una delegazione della curia si è recata il 5 febbraio [2008] scorso in Vaticano presso la Congregazione per le cause dei santi. Ne hanno fatto parte l’Arcivescovo Bregantini, lo stesso Don Armando e Don Vittorio Perrella nella qualità di presidente della Commissione diocesana e don Gabriele Teti, postulatore della causa.

Sono stati ricevuti dal cardinale Martins, prefetto della congregazione, il quale dopo aver esaminato il materiale del processo fatto in diocesi, alla presenza di due impiegati, ha constatato che tutto il carteggio riguardante Fra Immacolato, inviato a maggio 2007 e che consta di 4 mila pagine, è formalmente perfetto e completo. Di ciò tutti sono rimasti soddisfatti ed in particolare mons. Giancarlo che si è reso conto della vita eroica del nostro carmelitano Fra Immacolato. Quindi tutto parte con buoni auspici.

Don Armando, poi, ha spiegato l’iter successivo con due adempimenti urgenti e importanti: la Congregazione dovrà nominare un teologo specializzato che dovrà preparare una sintesi di tutto il carteggio; la Curia, da parte sua, dovrà nominare, un altro esperto che, a sua volta, preparerà un’altra relazione del carteggio medesimo. È stato precisato che dopo la lettura delle relazioni, la Congregazione potrà nominare Fra Immacolato venerabile.

In vista di tutto ciò, ma anche ai fini di una maggiore conoscenza della figura del carmelitano molisano, la Curia sta preparando un opuscolo divulgativo da distribuire fra i fedeli ed in più si potrà visitare la camera della sua casa natia a Campobasso. Don Armando ha invitato tutti a pregare Fra Immacolato, perché solo dopo il riconoscimento di un miracolo a lui attribuibile potrà essere beatificato.

Il vicario generale ha concluso il suo intervento, ricordando alcuni episodi della vita di Fra Immacolato e sottolineando che è stato per 50 anni sul letto del dolore, immolandosi per la santificazione dei sacerdoti e per la redenzione di chi è schiavo del peccato. Alla fine, fra Immacolato è stato ricordato con un sincero applauso da tutto il personale presente.

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